toccâ
(hist. tōccâ)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 792–793.
- v. a. Toccare: Accostare una mano o una parte qualunque del corpo ad una cosa, sì che le estremità si congiungano; ed usasi anche in neut. pass.: A luña a se toccava co-o sô; La luna si toccava col sole.
- Toccare, metaf. si dice anche di cose incorporee e vale Muovere, Incitare, Inspirare: Versci che toccan l’anima; Versi che toccano l’anima.
- — per Tòrre, Levar via: Ve raccomando de no toccâ; Vi raccomando di non toccare.
- — per Danneggiare, Offendere, Provocare: Meschin lê s’o me tocca! Guai a lui se mi tocca!
- — per Appartenere, Aspettarsi: Oua tocca à mi à fâ ecc.; Ora tocca a me a fare ecc.
- — per Discorrere brevemente e superficialmente, Accennare: Riguardo a-o Pappa, o l’à toccou de volo; Riguardo al Papa, toccollo alla sfuggita.
- — per Avere, Incontrare, e dicesi di cose dannose o spiacevoli: Gh’é toccou trei giorni de prexonia; Gli toccarono tre giorni di carcere.
- — Parlandosi di bestie, vale Sollecitarle percuotendole, acciò si muovano più speditamente: O l’à toccou o cavallo; Toccò il cavallo.
- — Parlandosi di strumenti da suono, vale Sonarli alquanto.
- — Parlandosi d’anni, vale Giungere ad una data età: Se arrivo à toccâ i settant’anni ecc.; Se arrivo a toccare i settant’anni ecc.
- — Parlandosi di tasse o simili, vale Dover pagare: Quante me tocca in mæ parte? Quanto mi tocca in mia parte?
- — a lunetta V. Lunetta.
- — a man, Toccâ con man, Toccâ man V. Man.
- — de bòtte; Toccar delle busse, che anche si dice assolutam. Toccarne, vagliono Esser battuto o bastonato.
- — de passaggio, de volo; Toccar un motto, Toccare alla sfuggita, Accennare.
- — dinæ; Toccar danari: Ricevere, Pigliar danari, per lo più vendendo la sua mercanzia.
- — di speroin; Toccar di sproni o speroni: Spronare o Speronare.
- — in sciô vivo; Toccar sul vivo o nel vivo, figurat. Arrecare altrui grandissimo dispiacere con parole o motti pungenti.
- — in sòrte; Toccar in sorte: Ottenere per distribuzione dipendente dalla sorte o fortuna.
- — o çê co-o dio V. Çê.
- — o cheu; Toccare il cuore: Far gran pro o Sommamente piacere o dilettare; e talora anche Convertire, Compugnere.
- — o fondo; Toccar il fondo, o semplicem. Toccare, dicesi in Marin. Quando la chiglia di una nave urta poco o molto sul fondo del mare.
- — o gòtto; Toccar il bicchiere, o anche assolutam. Toccare: Accostare il proprio bicchiere a quello d’altrui e leggermente urtarlo prima di berlo. È atto compagnevole in segno d’amicizia e quasi un tacito brindisi.
- — o pôso; Toccare, Tastare il polso: Riconoscere il polso ad effetto d’argomentare la qualità delle forze e della febbre.
- — o sò gio; Toccar la volta, Venir la volta ad alcuno, e dicesi Quando nelle operazioni alternative, cioè che si hanno a fare determinatamente or da uno or da un altro, spetta a lui l’operare.
- — un cantin V. Cantin.
- — unna cösa à un; Toccare alcuna cosa ad uno, dicesi Quando egli l’ottiene o la conseguisce.
- — un pòrto, unna tæra, ecc.; Toccare un porto, una terra e sim., vale Entrare o Trattenersi per poco in un porto, dentro una terra e sim.
- A camixa a no ghe tocca o cû V. Camixa.
- Ëse à tocco e no tocco V. À tocco e no tocco.
- Fintanto che un o vive o no sa quello che ghe posse toccâ; Mentre l’uomo ha denti in bocca, e’ non sa quel che gli tocca. Dettato prov. e vale che Niuno si può promettere di sua ventura finchè vive.
- In sciô tardi i muzai toccan V. Tardi.
- Mangiâ tanto da toccâselo co-o dio; Mangiar a crepapelle, Empiersi come la botte, Impinzarsi.
- No toccâ di pê in tæra; Non toccar terra, dicesi di Chi corre velocissimamente; e figurat. anche di Chi ha grande allegrezza o prova qualche gran piacere in alcuna cosa.
- No toccâ manco a lunetta; Non toccar l’ugola, si dice di Quelle cose, delle quali si è mangiato scarsamente e non a sazietà.
- No toccâsene manco un dente, quasi lo stesso che No toccâ manco a lunetta V. Dente.
- O ruxentâ o tocca o fondo V. Fondo.
- Toccâseghe o pan V. Pan.
- Toccâse o pan inta bagna; Intignere, dicesi per Immergere pane o altro nell’intinto V. Bagna nel 1º signif.
Neighbouring lemmas: tò; töa; toâ, töadda; toâ; toaletta; toccâ; toccadiña; toccafæro (zugâ); toccamento; tocchettin; tocchetto.