meritâ
Vivagna: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 510.
- v. a. Meritare, e per sinc. Mertare, ma usato solamente in poesia: Esser degno di bene o di male secondo le operazioni.
- Meritare, talora per Far meritevole o Acquistare altrui una cosa: A sò bōnn-a conduta a g’ha meritôu ûn bōn impiego; La sua buona condotta gli meritò un impiego lucroso.
- — a penn-a; Meritare il prezzo, cioè il conto, la pena, Esser prezzo dell’opera: Frase poco dissimile dalla seguente.
- — a speiza; Francar la spesa, Tornar conto, Esser utile.
- Chi nō me vêu, nō me merita; Chi non mi vuol non mi merita, ovv. segno è che non mi merita. Prov. di piana intelligenza.
- Meritâse n. p. Meritare.
- O se ō merita; Gli sta a dovere, Ben gli sta.
Voxe vexiñe: merdangōscia; merdetta; merdocco; meringa; merinòs; meritâ; merlin; merlo; merlûsso; mersâ; mescciâ.