doggiâ
(stòr. dōggiâ)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 324.
- v. a. Addoppiare, Doppiare, Indoppiare: Crescere una cosa altrettanto ch’ella non è; e dicesi più propriam. di filo, di panno o altra cosa quando se ne mettono due insieme o una in se medesima si sovrappone.
- Piegare, Torcere, Curvare, Incurvare alcuna cosa.
- — Figurat. per Isvolgere, Persuadere, Far cambiar pensamento, risoluzione.
- — e straponte; Abballinar i materassi V. Straponta.
- — o fî da scheña; Lavorare, Faticare.
- Doggiâse n. p. Piegarsi, Torcersi: O s’é doggiou comme unna canna; E’ si piegò come una canna.
- Piegarsi, dicesi figurat. di Chi, vincendo la ritrosia o la svogliatezza, si dà a un lavoro o professione qualunque.
- — e gambe; Non reggersi in gamba o sulle gambe, Non regger le gambe, vagliono Esser debolissimo.
Voxe vexiñe: dôçemente; docilitæ; documentâ; doga; doggia; doggiâ; doggiatua; doggio; doggion; doî; dommâ.