LIGU.RE

beuga beugagna

Fonte: G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, pp. 57–58.

  • Stacciaburatta. Fare a stacciaburatta, dicesi di un giuoco fanciullesco, che si fa in tal molo: due seggono incontro l’uno all’altro, e si pigliano per le mani, e tirandosi innanzi e indietro, come si fa dello staccio abburratando la farina, vanno cantando una lor frottola che dice:

    Stacciaburatta
    Martin della gatta:
    La gatta andò al molino
    La fece un chiocciolino
    Coll’olio e col sale
    Col piscio di cane.

    E ricominciando da capo questa lor cantilena la fanno durare quanto vogliono. E questo è trastullo usato dalle balie per acquetare i bambini di quell’età, che appena si reggono in piedi. Le nostre balie fanno questo giuoco come le balie fiorentine, ma cantano invece la seguente frottola:

    Beuga beugagna
    Martin u l’e andætu in Spagna,
    In Spagna in spagneu
    Duve canta u ruscigneu,
    Ruscigneu cascin cascetta,
    Dimme ün pò che nave e questa?
    A l’e a nave di picciotti
    Caregà de giamelotti
    Giamelotti battilanha
    Quattru sôdi â settimanha
    Quattru sôdi e trei dinæ
    Vanni là che ti n’è assæ.

Voci vicine: betta; bettua; bettuante; bèu; beu; beuga beugagna; beullùn; beussai; beuzima; beuzu; bevüssun.