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(stor. amäo)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 37.
- s. m. Amaro: Uno dei sapori contr. al Dolce; Amarezza, Amaritudine.
- Amaro, figurat. Cruccio, Rancore, Stizza, ecc.
- Avei de l’amao con un; Aver mal fiele contro alcuno, Avere il sangue guasto con alcuno, vale Aver mal animo con lui, Esser adirato contro di lui.
- Avei de l’amao into steumago; Aver l’amaro, il cruccio, la stizza nel petto.
- Dòppo o doçe ven l’amao; Dopo il dolce vien l’amaro, ovv. Non si può aver il mele senza le pecchie o le mosche. Dettato prov. che significa Non v’ha gioja che non sia seguita da qualche noja, Dopo le cose piacevoli seguono le spiacevoli.
- No gh’é doçe sens’amao; Non v’ha dolce che non abbia l’amaro, ovv. Non c’è rosa senza spine. Dettato prov. che significa Non v’ha cosa tanto piacevole che non abbia dello spiacente.
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(stor. amäo)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 37.
- add. Amaro: La qualità o il sapore di ciò che è amaro.
- — comme o teuscego o comme l’arfê; Più amaro del fiele, vale Amarissimo.
- — de sâ; Amaro di sale, vale Troppo salato.
- Avei a bocca amaa; Aver la bocca amara V. Bocca.
- Chi à a bocca amaa no peu spuâ doçe; Chi ha dentro amaro non può sputar dolce, ovvero Chi ha il fiele in petto, non può avere il miele in bocca V. Bocca.
- Merda amaa; Accattabrighe, Beccalite V. Angoscioso nel 5º significato.
- O piggiâ o l’é doçe e o pagâ o l’é amao; Al pigliar non esser lento e al pagare non correre. Dettato prov. che significa che Riesce comodo usar maggior prontezza in riscuotere che in pagare.
Voci vicine: amante; amantexello; amantiggi; amantiggia do böme; amantiggiâ; amao; à maoxi; amaranto; amarena; amaretto; amarilli.