home
LIGU.RE

bocca

(stor. bōcca)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 135–136.

  • s. f. Bocca: Quella parte della faccia dell’uomo ond’esce l’alito e la voce, e per la quale si prende il cibo; e dicesi anche quella degli animali.
  • Bocca, per similit. dicesi dell’Apertura di molte cose, come di sacco, vaso, pozzo, forno, artiglierie, campane, ecc.
  • Persona: Ò træ bocche da mantegnî; Ho tre persone da mantenere.
  • — amaa; Bocca amara, dicesi Quando si sente nella cavità della bocca una sensazione d’amarezza prodotta da indigestione o malore qualunque.
  • — appommellâ; Bocca stretta, piccina, Bocchino, Bocchino da sciorre aghetti: Bocca naturalmente stretta e graziosa.
  • — da feugo; Bocca di fuoco o da fuoco, Bocca d’artiglieria, si dice d’Ogn’arma da fuoco, come sono le artiglierie, ed anche quelle che sono atte a portarsi addosso, come archibusi, pistole e simili.
  • — da inferno; Lingua serpentina, dicesi a Persona di lingua maledica, bestemmiatrice, oscena.
  • — de damma; Bocca di dama. T. confett. Specie di pasta delicatissima, la cui sostanza è di màndorle, zucchero e tuorli d’uova.
  • — de lion; Bocca di leone. T. bot. Anthyrrinum majus. Pianta che cresce presso le siepi e nei luoghi incolti, così chiamata perchè i suoi fiori imitano in qualche modo la bocca di simile animale. Oggidì vien coltivata ne’ giardini, ove ha dato molte varietà in tutte le gradazioni di colori, eccetto nel turchino.
  • — de maneu; Gabbiano, Pascibietola, Bigollone, Ghiandone, Soro, Cionno, Citrullo, ecc., dicesi d’Uomo scimunito e dappoco.
  • — do ciunetto; Buca: Incavatura angolare, che attraversa il ceppo del pialetto o pialla (ciunassa), e termina inferiormente nella feritoja (imboccatua).
  • — do steumago; Bocca dello stomaco, Forcella o Fossetta dello stomaco: La parte superiore d’esso, dove finiscon le costole.
  • — inutile; Bocca inutile o disutile, si dice a Persona che mangi senza esser abile a guadagnarselo.
  • — sensa denti davanti; Bocca sferrata.
  • A bocca, A bocca averta, A bocca de lô V. A bocca.
  • À cavallo donou no se gh’ammia in bocca; A caval donato non gli si guarda in bocca V. Cavallo.
  • Acciappâ co-a bocca; Pigliar colla bocca, Abboccare.
  • A meza bocca V. sotto Dî a meza bocca.
  • Andâ in bocca a-o lô; Andar in bocca al lupo o al cane, vale Andare in poter del nemico, Incontrare il pericolo da se stesso.
  • Arvî a bocca, Arvî a bocca e lasciâ andâ V. Arvî verbo.
  • Avei a bocca amaa; Aver la bocca amara V. sopra Bocca amaa.
  • Cuxî o Cuxîse a bocca; Cucire o Cucirsi la bocca, figurat. vale Metter silenzio, Non parlare.
  • De boña bocca; Di buona bocca, Abboccato V. sotto Ëse de boña bocca.
  • Dî a bocca V. sotto Parlâ a bocca.
  • — à meza bocca; Dir a mezza bocca o a bocca stretta: Dir fra’ denti, senza lasciarsi intendere; e talora Con perplessità, Timidamente, ed anche Freddamente.
  • Ëse bocca çernua; Esser boccuccia. Modo figur. e vale Esser di palato o di gusto fino e delicato.
  • — de boña bocca; Esser di buona bocca o abboccato, dicesi di Chi mangia di tutto; e talvolta Esser di facile contentatura.
  • — de bocca fiña V. sopra Ëse bocca çernua.
  • Fâ vegnî a bocca aspia V. Aspio.
  • Impîse a bocca de unna cösa; Empirsi la bocca di checchessia, vale Parlarne strabocchevolmente, senza ritegno, e talora Millantarsene.
  • Lavâse a bocca de unna persoña; Tagliar le legne addosso a uno, vale Sparlarne.
  • Mette a bocca dappertutto; Mettere o Por bocca ad ogni cosa, vale Entrarne a parlare senz’averci che fare.
  • Mettise a-a bocca un fiasco, un gòtto, ecc.; Mettersi alla bocca un fiasco, un bicchiere, e simili, vale Recarselo alla bocca per bere.
  • Naso chi piscia in bocca; Naso che piscia in bocca, Naso a pezzuola, Naso di civetta V. Naso.
  • No bagnâ a bocca d’ægua V. Ægua.
  • No mette bocca sciù; Non muover bocca, Non parlare, Non fiatare.
  • No arvî bocca; Non aprir bocca, Non muover bocca, vale Non fiatare, Non alitare, Non far verbo.
  • Parlâ a bocca; Parlare a bocca o a viva voce, vale Parlar di presenza, presenzialmente, contr. di A penna, In iscritto.
  • — co-a bocca streita; Favellar colla bocca stretta, colla bocca piccina, vale Favellar con rispetto, timidamente.
  • — pe avei a lengua in bocca; Parlare e soffiare, Parlare al bacchio, a vanvera, a casaccio: Non saper ciò, nè pensare a ciò di che si favella.
  • Portâ in bocca comme i chen barbin; Far la pera o la marachella, Soffiare, Mangiare spinaci; figurat. e in m. b. vale Fare la spia.
  • Quello c’ò in bocca l’ò into cheu; Il mio labbro non mentisce i sentimenti del cuore, e vale Dico la verità, Parlo sinceramente.
  • Restâ co-a bocca averta; Rimaner a bocca aperta, vale Rimaner attonito, maravigliato, stupefatto, Allibbire, Ammutolire.
  • Savei o Sentî unna cösa pe bocca de un; Sapere o Udire alcuna cosa da alcuno o per bocca d’alcuno, vale Saperla o Sentirla da esso, o per mezzo di esso.
  • Sbatte da bocca; Batter la bocca o le labbra; e per lo più in segno di dispiacere, di corruccio.
  • Scappâ de bocca unna cösa; Fuggir di bocca, Uscir di bocca una cosa, vale Dirla senz’averne intenzione o volontà.
  • Stâ co-a bocca averta; Stare colla bocca aperta, vale Ascoltare con grande attenzione.
  • Stòrse a bocca; Far boccaccia: Mostrar segno di dispiacere, di corruccio.
  • Tappâ a bocca à unna persoña; Turar la bocca a uno, vale Farlo tacere con ragioni convincenti.
  • Tenagge a bocca de lô; Tanaglie a bocca di lupo V. Tenagge.
  • Un bello mei o va in bocca à un pòrco; A’ più tristi porci vanno le migliori pere, Ai porci cadono le migliori pere in bocca. Dettato prov. e dicesi di Cose belle o lucrose, che talora dànno nelle mani di chi meno le merita.
  • Vegnî o scciummasso a-a bocca; Venir la schiuma alla bocca, figurat. e in m. b. vale Adirarsi grandemente.

Voci vicine: blòcco; blonda; blusa; böa; boâ; bocca; boccâ; boccabuscio!; boccaccia; bocchella; boccalin da lummea.