zeugo
(hist. zêugo)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 846.
- s. m. Giuoco e Gioco: Esercizio di ricreazione, a cui sono prescritte alcune leggi o regole, e ordinariamente vi si avventurano danari. In questo signif. dividesi in Giuochi di sorte o di rischio, come sono i giuochi di carte, dadi ed altri; Giuochi di destrezza e di abilità, come la pallacorda, il maglio, il biliardo, ecc.; e Giuochi d’ingegno, come gli scacchi, la dama, ecc.
- Giuoco, per Ogni fatto o operazione: A-a fin do zeugo ve diò comme a l’é andæta; Alla fine del giuoco vi dirò come è andata la cosa.
- — per Un atto pericoloso a chi lo fa, in sedendo, sdrucciolando e sim.: Gh’ò visto fâ un çerto zeugo c’ò credduo o restasse in sciâ bòtta; Lo vidi fare un tal giuoco che credetti rimanesse sul colpo.
- — In term. delle Arti, Certo agio di muoversi un congegno in una macchina o sim. e L’effetto di agevole mobilità che ne deriva.
- Zimbello. T. de’ cacciat. V. Öxello da zeugo.
- — da pompa; Giuoco della tromba: L’azione, Il movimento dello stantuffo nelle trombe.
- — de borsa; Giuoco di borsa, chiamansi Quelle speculazioni che si fanno sul rialzo o sul ribasso dei fondi pubblici, non offrendo, a guadagnare o a perdere, che sulla differenza tra il prezzo della vendita ed il prezzo dell’acquisto.
- — de man; Giuoco di mano, vale Gherminella, Artifizio, Frode, Inganno.
- — de pöche töe; Giuoco di poche tavole, figurat. dicesi di Faccenda da sbrigarsene presto e agevolmente.
- — de veie; Giuoco di vele V. Veia.
- — do tron; Parafulmine V. Parafulmine.
- Zeughi; Giuochi (al plur.) diconsi Certi spettacoli pubblici degli antichi, come la lotta, il corso, i combattimenti de’ gladiatori, ecc.
- — Giuochi, per Quegli spettacoli, che si fanno attualmente da’ ciurmatori, danzando sulla corda o sui cavalli; ed anche i giuochi di bagatelle eseguiti con prestezza di mano per via de’ bussolotti o senza.
- — d’ægua; Giuochi d’acqua, dicesi Degli scherzi d’acqua ne’ giardini e simili.
- — pe fâ andâ unna machina... Sistema o Corredo di strumenti, Ingegni od Ordigni o sim. richiesti a mettere in moto una macchina.
- À che zeugo zughemmo? A che giuoco giuochiamo noi? cioè Come la facciamo? Che pensate fare?
- A-a fin do zeugo; A capo del giuoco. Posto avv. vale All’ultimo.
- Arruxentâ o Nettezzâ un a-o zeugo V. Arruxentâ nel 3º signif.
- Avei bello zeugo; Aver bel giuoco, vale Aver tanto in mano da poter giocare, secondo le buone regole, colla speranza di vincere.
- — bon zeugo in man; Aver buon giuoco in mano, figurat. vale Starne bene, Essere sul vantaggio; ed anche Aver buone ragioni a far valere.
- — o viçio do zeugo, Avei o zeugo inti òsse; Aver l’asso nel ventriglio, Aver il giuoco nelle ossa, Ei giuocherebbe sui pettini da lino, si dice d’Un giuocatore attaccatissimo al giuoco, che nol lascierebbe per cosa del mondo.
- Ëse in zeugo; Essere in palla, cioè Non fallir colpo, Cogliere ad ogni colpo, Essere in buona disposizione per vincer la partita.
- Fâ cattivo zeugo; Far cattivo giuoco, dicesi Quando uno nel giuocare procede maliziosamente e contro le regole del giuoco, affine di guadagnare all’avversario.
- — i zeughi; Giuocolare e Giocolare, Far giuochi.
- — tòrto a-o zeugo..... Non saper profittare delle buone occasioni al giuoco.
- — un brutto zeugo; Far un brutto giuoco, dicesi figurat. di Chi, cadendo o sdrucciolando o succedendogli altra disgrazia, ha corso rischio di farsi gran male.
- — zeugo; Invitare. T. del giuoco delle ombre. Giocare in confronto degli altri due giuocatori, accennando il seme che si vuol preferire.
- Fortuña a-o zeugo; Detta: Buona fortuna nel giuoco; contr. di Disdetta.
- Mantegnî o zeugo; Mantener giuoco o il giuoco: Continuar a giuocare, Non abbandonar l’avversario nella sua maggior perdita.
- Tegnî zeugo; Tener giuoco, vale Dar comodo di giuocare.
Neighbouring lemmas: zerlo; zermoggio; zerzellon; zetto; zeuggia; zeugo; ziâ; ziardoa; ziardoâ; zibaldon; zielo.