bela
(hist. bëla)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 123.
- s. f. Budello, al pl. Budelle e com. Budella: Canale che con vari avvolgimenti va dalla bocca dello stomaco sino al sedere, donde conduce fuori gli escrementi.
- Allighî e bele; Allegar i denti V. Allighî.
- Cazze e bele; Cascar le budella, il fiato, le braccia e simili, vale Perdersi d’animo, Scoraggiarsi, Perdere il coraggio, Rimaner sbalordito.
- Dâ de moen inte bele; Dar nel cuore, Addolorare, Dar cordoglio.
- Levâ e bele d’inta pansa V. appresso Mette e bele a-o còllo.
- Mette e bele a-o còllo; Levar le budella o Metter le budella in mano ad alcuno: Lo dice chi irato contro un altro minaccia volerlo uccidere.
- Remesciâ e bele; Rimescolare il sangue, e assolutam. Rimescolare: Prender rimescolamento, agitazione e simili. Il Barbieri usa Rimesciar l’anima: Ira ed amor, gagliardi moti, in fondo Le rimesciano l’anima potente. Le Stagioni, c. 4.
- Sciugâ e bele; Rompere il capo, Importunare, Infastidire, Stuccare, Aver fracido un tale.
- Vomitâ e bele; Recer le budella, dicesi in modo basso di Chi sia molestato da continuo vomito.
Neighbouring lemmas: beghiña; begudda; beguddâ; beguddon; beive; bela; bëlesecche; bëlette; bëlin; bella; bella de giorno.