LIGU.RE

perdigiorni

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 587.

  • s. m. Perdigiorno, Perdigiornata, Perlone, Frustamattoni, vale Ozioso, Scioperato.
  • s. m. Sgarza, Airone e Aghirone. T. ornit. Ardea. Uccello acquatico che ha il becco lungo, aguzzo e tagliente, il collo lunghissimo, come pure le gambe, che ora sono interamente nude nella metà inferiore, ora solo nel tarso, ora interamente coperte di penne; le unghie lunghe, arcuate, appuntate; quelle del dito medio seghettate dal lato interno; le ali piuttosto grandi. Si ciba di pesci, di rettili, d’insetti acquatici ed anche di piccoli mammiferi; ha la voce forte, rauca e monotona; nidifica sugli alberi ove sta a pollajo facilmente e stabilmente in grazia delle lunghe sue dita. Ve n’ha de’ bianchi, dei cenerini, de’ neri, de’ bigi, de’ gialli, e secondo le diverse spezie e varietà son chiamati con diversi nomi, come:
  • — çeneen; Sgarza cenerina, a Pisa Nonna, nel Vecchiano Berta grossa (Ardea cinerea);
  • — gianco: Sgarza bianca o Airone maggiore (Ardea alba);
  • — grixo; Tarabuso, Tarabugio, a Fir. e Siena Cappon di padule o Capponaccio (Ardea stellaris);
  • — neigro; Nitticora o Nonna col ciuffo, a Pisa Pavoncella di palude (Ardea nycticorax);
  • — paggæn; Sgarza ciuffetto (Ardea comata);
  • — piccin; Tarabugino, Nonnotto, nel Vecchiano Cannajola, nel Bient. Pennacchino, Guacco (Ardea minuta);
  • — rōsso; Runocchiaja, Granocchiaja, Becca ranocchie, Nonna rossa, Berta rossa (Ardea purpurea).

Voxe vexiñe: pèrdia; perdibraghe; perdiçinçe; perdïe!; perdïesann-a; perdigiorni; perdingolinn-a!; perdisbrōggio; perditempo; perdiziōn; perdōn.