pasciōn
G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 571.
- s. f. Passione: Affetto dell’animo commosso da qualche oggetto; Inclinazione particolare per alcuna cosa.
- Passione, per Opinione favorevole o disfavorevole d’alcuno: O parla pe pasciōn; Egli parla a passione, cioè Sopr’animo e lasciandosi vincere dalla passione.
- — dicesi De’ patimenti e travagli sofferti da G. C. per redimere il genere umano; ed anche La predica che si fa comunem. il dì del Venerdì Santo sopra il mistero di quel giorno.
- Fior di passione, Passiflora, Granadiglia. T. bot. Passiflora cærulea. Pianta che ha la radice tracciante, lo stelo sarmentoso, quasi semplice, capreolato, le foglie alterne, picciolate, a cinque digitazioni ovato-bislunghe, intere, d’un verde cupo; i fiori solitarj, peduncolati, ascellari, glandulosi, bianchi, con una corona frangiata, celeste nell’estremità, porporina alla base, con un cerchio bianco nel mezzo; il frutto d’un colore aranciato, della grandezza d’un uovo. Fiorisce nell’estate. I suoi tralci sono acconci a coprir pergole e cupole in poco tempo.
- Aveì o Piggiâ pasciōn a ûnn-a cosa; Avere o Prendere passione a una cosa, vale Avervi affetto o inclinazion naturale.
- s. m. Palo: Legno rotondo e lungo, che per lo più serve per sostenere de’ frutti e delle viti.
Voxe vexiñe: parzialitæ; päsartie; pasce; pascio; pasciolì; pasciolin; pasciōn; pascionëa; pascivitæ; pascivo; pascolâ; pasqualinn-a (torta).