cotello
(stòr. cōtello)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 273–274.
- s. m. Coltello, al plur. Coltelli, Coltegli e Coltella: Strum. da tagliare, il quale da un lato ha il taglio e dall’altro la còstola.
- — ch’o taggia comm’o cuxe; Castraporcelli: Coltello di cattivo taglio, Ch’e’ taglia com’e’ cuce.
- — da caigæ; Trincetto: Strum. per tagliar la suola, o per ritagliare e raffilar la suola delle scarpe, fatto a somiglianza della falce, ma più piccolo e dritto nel manico; dicesi anche Raffilatojo e Falcetto.
- — da coxiña; Coltella da cucina: Quello che serve per ispezzare o tagliar cose mangerecce in cucina.
- — da maxellæ; Squartatojo: Specie di coltella, colla quale si tagliano e si appezzano le parti tenere delle bestie.
- — da meisoa; Coltella della madia: Grosso coltello di lama larga e sottile che serve a tagliare i tagliolini.
- — da dâ o taggio a-e castagne; Castrino: Quel piccolo coltelluzzo da castrar le castagne.
- — da stacca; Coltello da tasca, Coltello da serrare: Quello, la cui lama è mobile e girevolmente imperniata sul manico, e su di esso è ripiegata quando il coltello è serrato.
- — fermo into manego; Coltello in asta o innastato: Quello, la cui lama è ferma nel manico e non si ripiega, come sono i coltelli da tavola, da cucina ed altri.
- — motto; Coltello senza punta o spuntato.
- — reverso; Coltello da scarnire, e da taluni Coltello inglese. T. conciat. Coltellaccio, col quale i conciatori vanno scemando la carne di su le pelli.
- — scannæso; Scannabecco: Specie di coltello con la punta ritorta, con cui i macellari scannano becchi e montoni. – Scortichino e Scorticatojo dicesi Quel coltello che usano i beccai per buttar giù le cuoja e lavorar le bestie all’ammazzatojo.
- Balançin do cotello; Bilico: Il bottone del coltello da tavola quando ha i lati sporgenti in modo che impediscano alla lama di toccar la tovaglia.
- Botton do cotello; Bottone V. Botton.
- Çercetto do manego do cotello; Viera, Ghiera V. Çercetto.
- Mangiâ pan e cotello; Mangiare pane scusso o pane asciutto, cioè Senza companatico.
- Mette man a-o cotello; Metter mano al coltello: Impugnare il coltello per ferire altrui.
- Mon à cotello; Mattone a coltello o per coltello, diconsi Que’ mattoni, che nel costruire qualche mezzana o simile posano in terra non col piano largo, ma col più stretto.
- Stuccio do cotello o da cotelli; Coltellesca e Coltelliera. La prima voce indica propriam. La guaina del coltello; la seconda, la custodia di più coltelli.
- Tâ carne tâ cotello; A tal coltello tal guaina, dicesi proverb. Quando una cosa si avviene e adatta bene altrui.
- Testæn do cotello; Cocchiglia: Quella specie di bottone di metallo, con che si guarnisce da piede il manico de’ coltelli.
Voxe vexiñe: cotellasso; cotellê; coteletta; cotelletto; cotellin; cotello; cotellusso; cotogno; coton; cotoniña; cotoritta.