LIGU.RE

paste

G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 326.

  • Paste, termine generale di quell’alimento, di varie fogge, che suol mangiarsi in minestra, fatto con pasta non lievitata di farina e di semolino, passata alla stampa per forza di strettojo. Paste lunghe e piene, s’intende quelle che internamente non sono forate per lo lungo; e ve n’ha di due sorte: le tonde, come capellini, spilloni, spaghetti, vermicelli ec. di vario diametro, e le piatte, quali sono, cominciando dalle più strette, le bavette, i nastrini, le strisce, le lasagne, i maccheroni e le pappardelle, che sono le più larghe di tutte. Paste lunghe e forate, quelle che hanno un interno foro longitudinale; tali sono i foratini e i cannelloni.

Voci vicine: passin; passua; passua de passaggiu; passua montagninha; passuùn; paste; pastèca; pastenâ; pastetta; pastezzâ; pastissâ.