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LIGU.RE

scciumma

(stor. scciûmma)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 688.

  • s. f. Schiuma, e corrottam. Stiuma: Quell’aggregato d’infinite bollicelle ripiene d’aria che si producono nelle cose liquide o per bollore o per agitazione veemente. Dicesi anche Spuma, ma questa è più gentile. La spuma della cioccolata e del vin generoso non si direbbe schiuma; quindi vino spumoso e non schiumoso. Nella lingua parlata dicesi Stumia e Stummia Quell’escremento che nel bollire manda alla superficie una pentola con carne dentro o sim.
  • — de færo, ecc.; Scoria, Rosticci: Materia che si separa dal ferro o altri metalli nelle fornaci quando si fondono.
  • — de læte; Panna montata V. Læte.
  • — de mâ; Spuma di mare: Sorta di terra bianchissima da far pipe.
  • — di birbanti; Schiuma de’ sciagurati, de’ ribaldi, de’ bricconi.
  • Fâ a scciumma; Schiumare, Spumare, Spumeggiare: Fare o Generare schiuma o spuma.

Voci vicine: scciavitù; scciavo; scciasso; scceuppo; sccioî; scciumma; scciummâ; scciummæa; scciummasso; scciuppâ; scciuppasci.