LIGU.RE

consûmâ

Fonte: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 254.

  • v. a. Consumare, poetic. Consùmere: Toglier l’essere, Distruggere, Dar fondo, Ridurre al niente, Annientare.
  • Consumare, per Logorare checchessia per uso troppo lungo e frequente.
  • — per Spendere, Dar fondo, Scialacquare, Mandar a male, Dissipare, e dicesi delle sostanze.
  • — Metaf. vale Tormentare, Affliggere, Dar ambascia.
  • — Usato in senso neut. vale Decrescere, Scemarsi, Venir in declinazione, Abbassarsi, Calare; e parlando di liquidi, dicesi Quando essi diminuiscono per soverchia bollitura.
  • — a poco per vòtta; Fare a miccino, Consumare a poco per volta, Usar risparmio.
  • — cōmme a giassa a-o sô; Consumare come il ghiaccio al sole, o come il sal nell’acqua, vale Andarsi distruggendo dell’intutto; e parlando di persone, Struggersi, Dimagrare, Intisichire, Andarsene pel buco dell’acquajo.
  • — ō matrimonio; Consumare il matrimonio.
  • — ō tempo; Consumare il tempo, vale Spenderlo, Impiegarlo, Occuparlo.
  • Consûmâse n. p. Consumarsi, Venir meno, Scemarsi, Disfarsi, Distemprarsi; e metaf. Struggersi, Dimagrare, Intisichire.
  • — tûtto; Consumar l’asta e il torchio: Dissipare, Dar fondo ad ogni sua facoltà.

Voci vicine: cōnstâ; cōnstatâ; consultâ; consûlto; consûltô; consûmâ; consûmatô; consûmaziōn; consûmmo; consûmmōn (andâ in); consûmmôu.