cea
(stor. cëa)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 207.
- s. f. Cera: Sembianza, Aspetto, Aria di volto; ed anche semplicem. per Faccia, Viso, Volto V. Faccia.
- A-a cea; Alla cera. Posto avverb. lo stesso che All’aria del volto, All’apparenza, All’aspetto, Al sembiante, Al volto.
- A megio pittansa a l’é un piato de boña cea; La vivanda vera è l’animo e la cera, dicesi di Chi si scusa d’essere scarso nell’onorare altrui.
- Brutta cea; Brutta cera, dicesi di Faccia che dal suo cattivo colore indica poca sanità o grave disgusto che, travagliando l’animo, affligge anche il corpo.
- Cea brusca; Viso brusco, arcigno, Viso dell’arme V. Faccia.
- Cea contenta; Cera giojosa, Cerozza allegra, gioviale, dilettosa V. Faccia.
- Fâ boña o cattiva cea à unna persoña; Far buona o mala cera a uno, vale Mostrargli col cambiamento del volto di accoglierlo volontieri o mal volontieri, Far buona o cattiva accoglienza.
- No guägnâ l’ægua da lavâse a cea; Non guadagnar l’acqua da lavarsi le mani V. Ægua.
- Se ghe vedde inta cea; Il viso lo dimostra, cioè Egli è come apparisce.
- Stâ ben a-a cea; Adattarsi, Tornar bene al volto.
- Tegnî a cea bassa; Tener il viso basso: Stare colla faccia inchinata per umiltà o vergogna.
- Tegnîse e carte a-a cea; Badare a sè o a’ casi suoi V. Carta.
- Unna man lava l’atra, e tutte doe a cea; Una man lava l’altra e ambedue il viso. Prov. che dinota che Reciprocamente l’un dee compiacere e ajutar l’altro.
Voci vicine: caxocavallo; caxon; caxonâ; cazze; çê; cea; cecitæ; cede; çedronella; çeddro; cedola.