succao
(hist. sûccao)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 760–761.
- s. m. Zucchero: Materia dolce di color bianco che si cava per via d’espressione dalle canne della pianta chiamata Cannamele.
- In modo basso e del gergo, dicesi per Danari: O l’é òmmo chi à do succao; È uomo che ha danari, È uomo ricco, danaroso.
- — canto; Zucchero candi o candito: Lo zucchero rassodato e raffinato col cimento del fuoco.
- — de giærave; Zucchero di barbabietole.
- — de feccio; Zucchero di Cuba o d’Avana: Zucchero bianco o rosso che ci vien dall’isola di Cuba, e specialmente dal porto d’Avana. Suol portarsi in casse, che noi diciam Fecci, donde l’espressione Succao de feccio.
- — de læte; Zucchero di latte: Zucchero che si ottiene facendo evaporare il siero di latte fino alla consistenza di sciroppo, e facendolo poi cristallizzare. È di sapore scipito e terroso, poco solubile nell’acqua. e si usa in medicina.
- — estra; Zucchero fioretto.
- — in pan; Zucchero in pani, dicesi Lo zucchero raffinato e assodato e ridotto in forma di cono.
- — pilé; Zucchero pilé, dicesi nell’uso commerc. Lo zucchero in pani stato rotto e pestato, per non essere i pani riusciti alla dovuta perfezione.
- — raffinou; Zucchero di più cotte o raffinato.
- — rosou; Zucchero rosato: Conserva di zucchero bollito con infusione di rose.
- A l’é tanto succao; È tanto zucchero, È tanta manna, dicesi di Cosa qualunque che ci sia opportuna in caso di necessità.
- Canna de succao; Cannamele V. Canna.
- Cöse à da fâ o succao rosou co-i bertoeli V. Bertoelo.
- Mescciâ o succao rosou co-i bertoeli V. Bertoelo.
- Mòtto de succao; Zolletta di zucchero V. Mòtto.
- Raffinâ o succao; Raffinar lo zucchero: Chiarirlo, Purgarlo col fuoco.
Neighbouring lemmas: subornaçion; subornatô; succa; succâ; succaen (amê); succao; succede; succescion; successô; succhea; succhetta.