strasson
(hist. strassōn)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 755.
- s. m. Straccione, Brindellone, Brendolone, Bruco, Galuppo, dicesi di Persona mal vestita, che ha indosso veste stracciata e consumata.
- Cencio: Pezzo di panno lino o lano, consumato e stracciato a uso di pulire e nettare checchessia.
- — da levâ a pua; Canavaccio e Canovaccio, Spolveraccio: Pezzo di panno grosso con che si leva la polvere depostasi su checchessia, specialmente sui mobili, dopo spazzata la stanza. – Spolveraccio è anche Un arnese fatto di due o tre code di volpe legate ad una mazza per ispolverare gli ornati di stucco, quadri, gli specchi e sim.
- — da piati; Strofinaccio e Strofinacciolo: Tanto capecchio o stoppa o cencio molle che si possa tener in mano per istropicciare e strofinar le stoviglie quando si rigovernano.
- — de lengua; Lingua tagliente: Lingua di molta forza, e dicesi sì in bene che in male.
- — de moro; Fronte invetriata, Fronte incallita, dicesi d’Uomo che non teme vergogna. Che se intendesi di Viso brutto o contraffatto, allora dicesi Viso da cembali o a saltero, Ceffo da saracino, Viso di marmotta.
- Ëse consciderou comme un strasson; Esser tenuto per meno che niente o per meno che fango.
- Vegnî zu a neive à strassoin; Fioccare: Cader la neve a fiocchi, a falde e in abbondanza.
Neighbouring lemmas: strascinâ; strascinou; strasecolâ; strassa; strassâ; strasson; strassonâ; strassonetto; strassou; stravacâ; stravaniâ.