scæn
(hist. scaen)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 681.
- s. m. Scalino, Scaglione, Gradino, Grado: Ciascuno di quei piccoli piani, fatti di pietra o di legno o d’altra materia solida, che si pongono immediatamente l’uno sopra l’altro, e sui quali si mettono alternatamente i piedi nel salire e nello scendere le scale. Notisi però che fra queste voci passano le seguenti differenze: Scalino, quello d’una scala qualunque, ma per lo più di scala povera; Gradino dicesi quello delle scale maestose, come d’un tempio, d’una reggia, ecc.; Scaglione è scalino di pietra o di marmo più grosso degli ordinarj; Grado e comunem. Gradino, quello ove posano i candelieri ecc. sugli altari V. Gradin nel 1º signif.
- — da carròssa; Staffa, Staffone, e con term. gener. Montatojo: Quella parte della carrozza che serve per montarvi su.
- Altessa do scæn; Alzata dello scalino, cioè La sua altezza e la distanza verticale da uno scalino all’altro.
- Cian do scæn; Pedata o Pianta.
- Ëse l’ultimo scæn da scaa V. Scaa.
Neighbouring lemmas: scacco; scädaletto; scädavivande; scadenâse; scädin; scæn; scaeta; scaffa; scaffaròtti; scafferlato; scaffetta.