prattica
(hist. pratica)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 613.
- s. f. Pratica: Uso o facilità in fare checchessia, acquistata col molto operare.
- Pratica, Negozio, Trattato, Maneggio.
- — Tirocinio, Noviziato, Scuola da cui s’apprende un’arte.
- — La persona, colla quale abitualmente si pratica o si conversa.
- — Amor disonesto ed anche La persona che è così amata.
- Dâ prattica; Dar pratica. T. mar. Permettere a coloro che giungono da paesi sospetti di peste o d’altra malattia contagiosa d’aver commercio libero cogli abitanti del porto o della città a cui arrivano, dopo aver fatta la quarantena prescritta dalle autorità sanitarie del luogo.
- Fâ a prattica; Far la pratica, vale Acquistare pratica, Esercitarsi per acquistar la pratica.
- Far la pratica o le pratiche, si dice anche dei Giovani dottori o di medicina o di legge che stanno per un dato tempo a esercitarsi nella loro scienza sotto maestri o persone già abilitate, per poi avere anch’essi facoltà di esercitar pubblicamente la loro professione.
- Fâ e prattiche necessaie pe ottegnî unna cösa; Far le pratiche: Maneggiarsi o Raccomandarsi per ottener checchessia.
- Mette in prattica; Porre o Mettere in pratica, Praticare, Mettere in effetto.
- Tegnî viva unna prattica; Trattener una pratica: Tener vivo il trattato.
- Vâ ciù a prattica che a sciensa; Val più la pratica che la grammatica, cioè L’esperienza è più utile del sapere.
Neighbouring lemmas: præ; præleu; præve; prævin; præusso; prattica; pratticâ; praticante; preboggî; preboggie; preboggion.