præleu
(hist. prælêu)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 613.
- s. m. Pratajuolo, Pretajuolo, Pratolino. T. bot. Agaricus campestris. Fungo eccellente, che nasce ora solo, ora a torme, ora cespitoso, ma sempre in forma d’uovo. Sbucciato che sia, ha il gambo cilindrico, bulboso, ottuso alla base, liscio, cosparso alla cima di fiocchetti bianchi. È bianco come la sua carne che, esposta all’aria, si tinge in ocraceo-carnicino. Il cappello dapprima è globoso; crescendo conserva lungamente i margini ripiegati, indi si fa convesso, e finalmente piano; la sua superficie è asciutta, sericea, screpolata, sporgente al margine, dov’è sottile come una membrana; le lamine sono spesse e di colore tra il carnicino e il porporino; invecchiando divengono nere. Ve n’hanno 7 varietà.
Neighbouring lemmas: poxitivamente; poxitivo; poxitua; poxiçion; præ; præleu; præve; prævin; præusso; prattica; pratticâ.