posso
(hist. pōsso)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 611.
- s. m. Pozzo: Buca tonda, per lo più murata, scavata in terra a conveniente profondità, perchè vi scaturiscano e vi si conservino acque sotterranee da attingere per bere e per altri usi domestici.
- Pozzo, per similit. si dice anche d’altre cose: Posso de dinæ, de feugo, ecc.; Pozzo di danaro, di fuoco e sim.
- — Nel giuoco dell’Oca è Quel sito, dove chi arriva, paga, e vi sta a tanto che un altro lo cavi.
- — artesian; Pozzo artesiano: Pozzo d’acqua viva, ma saliente, cioè ascendente alla superficie del suolo, ora più ora meno.
- A seggia a va tante vòtte a-o posso che a-a fin a gh’arresta o a se rompe V. Seggia.
- Bocca do posso; Bocca del pozzo: L’apertura superiore del pozzo.
- Ëse comme o posso de San Patriçio; Essere come il pozzo di S. Patrizio, vale Non contentarsi mai, Non empiersi mai; che anche dicesi Essere come il calderone d’Altopascio.
- Fâ vedde a luña into posso V. Luña.
- Päpeto do posso; Parapetto del pozzo: Quella parte del pozzo che soprasta al suolo. – Sponda o Orlo del pozzo dicesi La parte superiore del parapetto, sovra cui si appoggia la secchia.
- Taggia do posso; Carrucola.
- Tramezzaña do posso; Vela: Muro verticale che per alcune braccia divide in due il vano del pozzo, quando questo è comune tra due case contigue.
Neighbouring lemmas: pospoñe; pospoxiçion; possa; possede; possessô; posso; pòsta; postâ; postema; posteritæ; postiggion.