portello
G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone, 1876, p. 610.
- s. m. Sportello: L’entrata delle botteghe tra l’un muricciuolo e l’altro, ed anche Quell’imposta che talvolta vi si mette.
- Sportello, dicesi pure d’Altre imposte, come quella d’un armadio, d’una carrozza, d’un panco di bottega e sim.
- — da botte; Mezzule: Larga apertura fatta in uno dei fondi della botte per poterla meglio ripulire. Essa chiudesi con un pezzo d’asse adattato, chiamato Sportello, mediante una chiave (stanghetta) che si caccia a forza nella staffa (maneggia do portello).
- — do soâ de unna butega, ecc.; Cateratta, Bòtola e or comunem. Bòdola: Buca per lo più quadra, che in alcune botteghe o in povere case è nel palco o soffitto a uso di dare con scala, per lo più a piuoli, una comunicazione diretta tra due stanze, l’una sopra l’altra, e chiudesi con ribalta.
- Portelli; Portelli, in Marin. diconsi Le aperture di forma quadra che si fanno nei fianchi delle navi, per ognuna delle quali esce la volata o bocca d’un cannone. – Mantelletti de’ portelli diconsi Quei battenti o imposte che chiudono e otturano esattamente i portelli delle navi.
- — de un quaddro; Portelli: Quelle imposte d’assi sottili che servono a coprire e difendere la pittura d’una tavola, d’un quadro.
Neighbouring lemmas: portavoxe; portê; portea; pòrtego; portelletto; portello; pòrto; portogheise; porton; portou; portugâ.