pommo
(hist. pōmmo)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 605.
- s. m. Pomo, dicesi ad Ogni corpo rotondo a guisa di palla o di mela, come il pomo della mazza (baston), della spada e sim.
- — da cricca; Pallino: Quello che serve di presa per tirar su la stanghetta del saliscendo.
- — d’Adammo; Pomo d’Adamo: Quella protuberanza che si osserva nella parte dinanzi della gola, particolarmente gli uomini V. Gruppo da goa nella voce Goa.
- — da pòrta; Palla, Pallino: Pomo metallico conficcato nell’imposta delle porte, che serve per tirarle a sè e chiuderle.
- — de cantie; Pallino: Quell’arnese o rotondo o anche di figura rotonda e schiacciata, per lo più d’ottone, che, conficcato ne’ cassettini (cantie), fa le veci della maniglia.
- — de scioî; Bottone: La boccia d’alcuni fiori, come di rose e simili; altrim. Boccia.
- — do baston; Pomo: Ornamento che si mette in cima alla mazza a modo d’impugnatura o anche di palla, e fassi di metallo, d’avorio, di legno col tornio. Molte mazze invece del pomo hanno la gruccia (manego fæto à scròssoa).
- — do covercio de tæra; Presa.
- — do releuio; Gambo: Cilindretto saldato alla cassa e munito in cima di maglia, a cui s’attacca la catenella o il cordoncino. Negli orologi a ripetizione il gambo è capace di depressione per fare scattare la soneria; negli orologi che non hanno coperchio (savonette) ha un’anima, la cui depressione rimove il dente che trattiene la molla, affinchè questa spinga ed apra il coperchio.
Neighbouring lemmas: pomellea; pomelletto; pomellin; pommello; pommin; pommo; pompa; pompâ; pompê; pompon; poncin.