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(hist. gôa)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 413–414.
- s. f. Gola: Il canale per dove passano i cibi e le bevande dalla bocca allo stomaco; altrim. Esofago.
- Gola, per La parte dinanzi tra il mento e il petto.
- — per Golosità, Ghiottornia: Peccou de goa; Peccato di gola.
- — per Desiderio, Avidità di checchessia, Golosità, Ingordigia: Co-a goa de piggiâ a boñaman; Colla gola d’aver la benandata.
- Gôe; Gole. T. mar. Diconsi da’ Costruttori navali I bracciuoli interni o grosse curve, che incrociano ad angolo retto la ruota di prua e scalmi degli occhi delle gomene dalla sentina fino al primo ponte a poppa e a prua.
- — de lavello; Gola d’acquajo, dicesi di Chi mangia molto e d’ogni cosa.
- — de lion; Bocca di leone V. Bocca de lion nella voce Bocca.
- — de unna montagna; Gola, Serra, Stretta, Forra: Passo stretto nelle montagne.
- Avei a goa fasciâ de færo; Aver la gola ferrata o lastricata V. Færo.
- — a pansa a-a goa; Aver il corpo alla gola o agli occhi V. Avei.
- Cacciâse tutto zu pe-a goa; Mettersi, Ficcarsi, Cacciarsi ogni cosa giù per la gola, vaglion Spendere tutto in saziar l’appetito della gola.
- Canâ da goa; Gorga e Gorgia: Canna della gola; altrim. Strozza.
- Canestrelli sotta a-a goa V. Canestrello.
- Dâ o Piggiâ inta goa: Dare o Pigliare l’ingoffo o l’imbeccata o il boccone, vale Corrompere altrui o Lasciarsi corrompere con donativi.
- Ëse inte l’ægua fin’a-a goa; Esser nell’acqua sino a gola o alla gola, vale Star immerso tutto, eccettuato dalla gola in su.
- Fâ goa; Dar gola o Far gola, vagliono Indurre desiderio o appetito.
- — tornâ e paròlle in goa; Far rientrare in corpo, Romper le parole in bocca, Far pentire delle cose dette, Ribadire le altrui parole, Far disdire.
- Gruppo da goa V. Gruppo.
- Mette un co-o gancio a-a goa V. Gancio.
- Parlâse inta goa; Parlar in gola, Gorgogliar in gola, Barbugliare.
- Piggiâ pe-a goa; Pigliare, Prendere, Chiappare al boccone, figurat. Ingannare con allettamenti.
- Restâ inta goa; Restar a piedi: Rimaner deluso nella speranza di ottenere qualche bene che si aspettava.
- Sotta a-a goa; Sotto il mento.
- Vegnî a-a goa; Tornare a gola, si dice di Quei cibi che bene non digerendo lo stomaco, per un po’ di tempo ci fan sentire i loro nojosissimi flati.
goa2
(hist. gôa)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 414.
- s. f. Corvo maggiore, Cornacchia nera. T. ornit. Corvus corone. Uccello del genere de’ Corvi, che ha il becco nero, un po’ rigonfio e rotondeggiante verso la cima; la mascella superiore con la punta un poco rivolta in basso; tutte le penne di color nero cangiante in violetto o porporino; la coda rotondata, poco più lunga delle ali; i piedi neri. Si ciba d’insetti, semi, carogne, ecc.
Neighbouring lemmas: gnao; gnaognâ; gniffrâ; gnifframòlla; gnisca; goa; goâ; gobelletto; gödî; goea; goeña.