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LIGU.RE

dozzeña

(hist. dōzzenn-a)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 327–328.

  • s. f. Dodicina e meglio Dozzina: Quantità numerata che arriva alla somma di Dodici. Parlandosi d’uova, di pane, di pere, d’agli, di cipolle e cose simili, nella Tosc., e specialm. nel Fior., dicesi Serqua.
  • Da dozzeña; Da dozzina, Di dozzina, Dozzinale: Aggiunto di cosa, vale Di poco pregio, quasi per dire Che è del numero delle cose, che vendonsi a dozzina, le quali ordinariamente sono delle più vili.
  • Mettise in dozzeña; Mettersi o Stare in dozzina, vale Mettersi insieme, e per lo più dove non si conviene.
  • O se veu mette in dozzeña comme i euve marse; Tutti i cenci vogliono entrar in bucato, si dice d’Un prosontuoso che vuol intromettersi ne’ discorsi altrui, senz’averci che fare, e dire cose a lui non convenienti.
  • Travaggio de dozzeña; Lavoro dozzinale o da dozzina, vale Lavoro comunale, ordinario, grossolano, ecc.

Neighbouring lemmas: dottriña; dottrinetta; dovei; dozze; dozzen; dozzeña; dragante; drago; dragon; dragoña; dräia.