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LIGU.RE

affare

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone, 1876, p. 22.

  • s. m. Affare, Faccenda, Negozio, Bisogna, Mena, ecc.
  • — imbroggiou; Pateracchio: Affaraccio, Faccenda disgustosa e difficile a sbrigare.
  • Ascädâse inte un affare; Pugnersi in qualche affare: Infervorarsi o Riscaldarsi in farlo o trattarlo.
  • Avei molti affari; Affogar nelle faccende, Aver le faccende a gola, Aver più faccende che un mercato, vale Averne moltissime.
  • Comme van i affari? Come van le faccende? Dicesi per domandare ad alcuno se guadagna molto o poco.
  • Fâ affari; Far faccende. Dicesi dei Mercanti e degli Artisti, i quali spacciano molto delle loro mercanzie o dei loro lavori.
  • Fâ i affari de casa; Far la masserizia della casa, Far le faccende domestiche, come spazzare, rifare i letti, ecc.
  • Fâ i sò affari o Fâ un affare V. Fâ i sò beseugni in Beseugno.
  • O l’é un affare longo; Questa è una lunga mena.
  • Òmmo d’affari; Uomo o Persona di faccende, cioè Atto e valente a far faccende.

Neighbouring lemmas: affamiggiou; affammou; affannâse; affanno; affannou; affare; affaretto; affaron; affermâ; afferrâ; affestou.