lammu
Vivagna: G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 246.
- Amo, piccolo strumento d’acciajo da pigliar pesci, uncinato, con punta a guisa d’ancora, legasi ad un filo di setole di cavallo, che si chiama lenza, in esso s’infilza l’esca, venendo il pesce ad abboccarla, vi resta preso.
Voxe vexiñe: lambrìn; lambrucciâ; lambruccià; lamma; lamma da püî; lammu; lampa; lampadaiu; lampetta; lampeuna; lampezzâ.