veia
(stòr. veja)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 822–823.
- s. f. Vela: Unione di teli, chiamati Ferzi, che, cuciti insieme, formano una gran superficie di tela estesa e proporzionata al bastimento, la quale si spiega e si presenta all’impulso del vento per ispingere innanzi la nave a traverso del fluido. Diverse sono le specie delle vele distinte dal loro taglio e figura e dalla maniera e dal luogo dove sono situate. Dividonsi generalm. in due classi, cioè in Vele quadre e in Vele triangolari o latine. Diconsi Vele quadre Quelle che hanno quattro lati, e Vele latine Quelle che ne hanno tre. Le vele quadre si distinguono dal nome dell’albero o pennone a cui appartengono, onde dicesi Vela di maestra, di trinchetto, di gabbia, di mezzana, di parrochetto, ecc.; i nomi delle vele triangolari sono presi dal luogo particolare ove si usano, e siccome non hanno antenne fuorchè la mezzana o randa, su cui siano tese, ma si stendono lungo gli straglj, così si chiamano generalm. col nome di Vele di straglio.
- — de meistra; Vela di maestra V. Meistra.
- — de mezzaña; Vela di mezzana V. Mezzaña.
- — in relinga; Vela in ralinga: Vela disposta a modo che il suo pennone coincida per la direzione col letto del vento, e la sua ralinga si presenti direttamente al vento.
- Ammainâ e veie; Ammainar le vele V. Ammainâ.
- Andâ à veie gonfie; Andar a vele gonfie o a vele piene o a tutta vela, dicesi metaf. d’una persona, d’un’impresa, d’una compagnia di traffico, ecc. che va sempre di bene in meglio, crescendo di credito e di prosperità.
- Cäsâ unna veia; Cazzare una vela V. Cäsâ.
- Dâghe de veie; Svignare, Battersela, Fuggire. Modo figurato.
- Dâ vòtta à unna veia; Stringere una vela, vale Avvolgerla per non farne uso.
- Ëse a-a veia; Essere alla vela, si dice Quando la nave ha fatto vela ed è in potere del vento.
- Fâ fòrsa de veie; Far forza di vele V. Fâ.
- Imbroggiâ unna veia; Imbrogliare una vela V. Imbroggiâ.
- Infeî unna veia V. questa locuz. alla sua sede alfabetica.
- Intestâ unna veia; Addoppiare una vela: Cucire ad una vela delle strisce di tela a traverso, perchè la medesima duri di più.
- Isâ unna veia; Issare una vela V. Isâ nel 2º significato.
- Lasciâ scazze unna veia; Lasciare o Mollare una vela, vale Spiegarla al vento.
- Mettise a-a veia; Mettersi a o alla vela V. Mette.
- Muâ unna veia; Murare una vela: Tirare e fermare dalla parte della prua o del davanti della nave la bugna o angolo di sopravvento della vela, per disporla in modo che la sua superficie interiore sia colpita dal vento quando è obbligata alla rotta.
- Unna veia a pòrta o a pòrta ben; Una vela porta o Una vela porta bene, dicesi Quando essa è spiegata al vento e presenta la sua superficie all’impulso del vento secondo la direzione, in cui la tengono il pennone e le sue manovre.
- Zeugo de veie; Giuoco di vele, Velatura: Tutto il velame necessario pel corredo d’una nave.
Voxe vexiñe: vegiòrnia; vegiscimo; veglion; vegnî; vëi; veia; veie; veitæ; velâ; velacci; velatua.