safran
(stòr. saffran)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 670.
- s. m. Zafferano o Zaffarano, Croco o Gruogo domestico. T. bot. Crocus sativus. Pianta che ha la radice membranosa, compressa, che ha origine da un altro bulbo che perisce nel darle alimento; le foglie radicali, strette, lineari, con un nervo bianco longitudinale, guainanti alla base; i fiori radicali, ordinariamente violetti-carnicini.
- Zafferano, diconsi anche I filetti di color rosso che si trovano nel croco. Hanno un odor molto penetrante; polverizzati, servono alla medicina nelle coliche uterine e nelle affezioni isteriche, non che per dar gusto ai formaggi, alle vivande, ecc. Il migliore è quello che ci vien portato dalla Spagna.
Voxe vexiñe: særa (pescio); særo; saeta; sæximo; sæxiña; safran; safranon; sagao; sagna; sagoa; sagoggiâ.