pòsta
(stòr. posta)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 611.
- s. f. Posta: Luogo dove si dànno e si portano le lettere.
- Posta: Luogo dove, in correndo la posta, si mutano i cavalli.
- — Il luogo destinato nelle stalle a ciascun cavallo.
- — In term. di caccia, Quel luogo o parte della selva, dove si suol metter il cacciatore attendendo che passino le fiere cacciate, che vuol pigliare.
- — Quella somma di danaro, che i giuocatori concordano che corra volta per volta nel giuoco.
- — Nelle Cartiere diconsi Tanti foglj e feltri, alternatamente ammontati sulla ponitora (ponedeuia) quanti ne debbono andare in una volta sotto la soppressa.
- Andâ a-a pòsta; Andare alla posta. T. de’ cacciat. V. Andâ.
- Camalletto da pòsta V. questa voce nel Diz.
- Dâ a balla de pòsta V. Balla.
- De questa pòsta; Di questa posta, si dice per dinotare La grossezza o la grandezza d’alcuna cosa, ma s’intende che questa frase venga accompagnata da un gesto.
- Meistro de pòsta; Maestro di posta, Postiere, Postemastro: Quello che tiene i cavalli della posta.
- Pertuso da pòsta de lettere; Buca della posta.
- Viagiâ in pòsta; Andare o Viaggiare in posta o per le poste, Posteggiare: Viaggiare mutando i cavalli ad ogni posta.
Voxe vexiñe: pospoxiçion; possa; possede; possessô; posso; pòsta; postâ; postema; posteritæ; postiggion; postiggioña (a-a).