mutto
(stòr. mûtto)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 533.
- add. Muto, Mutolo: Che non parla per esser sordo dal nascimento o impedito in altra guisa nella favella; ed usasi talora anche in forza di sostantivo.
- Mutolo, si dice altresì di Chi non favella per dispetto, per vergogna, per timore, ecc.
- A-a mutta, Andâsene a-a mutta V. A mutta.
- Me l’à dito un mutto; Me lo ha detto un mutolo, L’ho inteso da un mutolo e sim., dicesi per vezzo allorchè non vogliam palesare da chi sappiamo una tal cosa, ovv. quando vogliamo rimbeccare altrui di qualche notizia che abbia dell’inverisimile.
- Personaggi mutti; Persone mute, diconsi dai Comici Quelli che intervengono nella scena senza parlare.
- Ti é mutto? Hai tu la pipita? Hai tu lasciato la lingua al beccajo? Non parli?
Voxe vexiñe: mutilâ; mutilaçion; muta; mutta; motto; mutto; mutuo; muxica; muxicante; muxico; musa.