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LIGU.RE

böxia1

(stòr. böxïa)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 145–146.

  • s. f. Bugia, Menzogna, Mendacio: Detto non vero, Cosa falsa, contr. di Verità.
  • A böxia a ghe scoa zu pe-o naso; La bugia gli corre su pel naso; e dicesi A chi dà colore d’aver detto qualche cosa non vera.
  • Dî de böxie; Dir bugie, Dir menzogne, Bugiare, Bugiardare, Mentire: Dir cose non vere.
  • E böxie an e gambe curte; Le bugie hanno le gambe corte, ovv. La bugia ha corta via, ovv. Le bugie sono zoppe. Dett. prov. e vale La verità si scopre facilmente, e il bugiardo resta svergognato.
  • In tempo de guæra ciù böxie che tæra; A tempo di guerra con bugie si governa. Prov. di chiaro significato.

böxia2

(stòr. böxïa)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 146.

  • s. f. Bugia: Specie di candelliere senza fusto, cioè Un piattellino metallico, tondo, con bocciuolo centrale per porvi dentro una non lunga candela, e per lo più un candelotto (çeriòtto); al piattellino che serve di base è unito un manichetto ovv. presa in forma di maglia o anello.
  • Bugia, dicesi anche Una specie di lucerna a foggia di cassettina, per lo più di latta o di ottone, grossa quanto aggavigna comodamente la mano, bislunga, quadrangolare, talvolta tonda dalla parte di sopra, ad uso di trasportarla qua e là senza spander olio.
  • Stretta: Quella piegolina, che si fa al panno per istrettire un vestito.

Voxe vexiñe: bottua; bou bou; böxardaia; böxardo; böxardon; böxia; bozzonaggia; brassê; brassetto; brassiâ; braga.