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LIGU.RE

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G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 38.

  • s. m. Mele e Miele: Sostanza liquida e zuccherosa, la qual si compone dalle api per mezzo di ciò ch’ esse raccolgono dentro a’ fiori e sulle foglie di certe piante, e del quale esse riempiono le cellule de’ loro favi.
  • — nostrâ o de Spagna; Mele vergine. V. U. Mele puro, che cola naturalmente dalle cellette de’ favi tagliati o stritolati a tal effetto, e che di leggieri si congela in masse granolose. Dicesi da noi Amê de Spagna, perchè di là appunto ci viene il migliore.
  • — rosou; Mele rosato, Rodimele o Rodomele: Decozione di rose rosse, alle quali si aggiunge mele, evaporandolo a consistenza di sciroppo.
  • — succaen; Mele zuccherino: Mele mescolato con zucchero e reso a guisa di sciroppo.
  • — violou; Mele violato, cioè Con infusione di rose.
  • A San Michê, tutte e strasse san d’amê; A San Michele, tutti i cenci san di mele. Prov. nostro, che non ha precisa corrispondenza italiana, e vale Quando giunge il giorno di questo santo, cioè il 29 di settembre, comincia a far freddo, e qualunque abito, per vecchio che sia, serve a ripararlo. I Toscani dicono A San Michele, il calor va in cielo.
  • Con l’amê se piggia e mosche; Col miele si pigliano le mosche. Prov. che vale Le cortesie obbligano altrui.
  • Fâ l’amê; Mellificare, Far il mele.

Voxe vexiñe: ambî; ambiçion; ambo; ambra; ambretta; amê; amea; a-a meitæ; a-a memöia; amen (inte un); à meno che.