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LIGU.RE

à scabeccio (mette)

(stòr. a scabeccio (mette))

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 78.

  • Carpionare. Dicesi di pesci, e vale Cucinarli nel modo che si cucina più comunem. il carpione, cioè Friggerli e coprirli d’aceto, aggiuntivi spicchi d’aglio, buccia o fette sottili di limone, cime di salvia, ramerino e simili. – Marinare è Conciarli con sale e aceto in barili o in altri vasi. Questi due verbi però si usano assai spesso l’uno per l’altro.
  • Ëse à scabeccio inte un scito; Esservi fitti come i pani in forno, Esservi in soppressa, vale Esservi pigiati, spremuti, ecc.

Voxe vexiñe: asbasciamento; asbironâ (faccia); asborrî; asbriâ; asbrio; à scabeccio (mette); à scacchi; ascädâ; ascado; à scagge; ascaissou.