ræsca
G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando, 1851, p. 369.
- Lisca, capecchio, quella materia legnosa che cade dal lino e dalla canapa, quando si maciulla, si pettina e si scotola. E dicesi anche a que’ bruscoli di tal materia che rimangono fra pennecchi. Diconsi ancora lische quelle piccole spine che si trovano in certi pesci, come tanti ossicini acuti e flessibili. Resta, quel sottilissimo filo simile alla setola, appiccato alla prima spoglia del granello, ed è proprio del grano, e d’alcune biade. Chiamasi anche resta la membrana sottilissima che ricopre la cipolla, l’aglio, e simili agrumi.
Voci vicine: radiccion; ræ; rægio; ræna; ræponto; ræsca; rætin; rætinê; ræo; rafataggi; raffataggio.