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LIGU.RE

piatti1

G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando, 1851, pp. 340–341.

  • Piatti, dischi di terra cotta o di metallo, più o meno larghi, più o meno concavi, nei quali si portano in tavola le vivande. Se molto fondi, chiamansi anche vassoi. E piatti diconsi pure le pietanze stesse in relazione alla loro varietà e al loro numero. Un servito di cinque, di sette piatti. Tondi, tondini, quei minori piatti, pochissimo concavi, che ciascun commensale tiene davanti a sè, per mangiarvi sopra. Se di maggiore concavità diconsi scodelle. Piato späso, piatto spaso, quasi piano.

piatti2

G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando, 1851, p. 341.

  • Piatti, catube, cemmanelle, specie di strumento musicale a mano, comunemente d’ottone, a foggia di bacinelle o piattelli, che si suona picchiando, e s’usa nelle bande militari.

Voci vicine: pezo; pezoâ; pezzighin; piâ; piaña; piatti; piattin; pibbre; piccâ; piccâ de carcagnæ; picca.