zonta
(stor. zunta)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 851.
- s. f. Giunta, Aggiunta, Arrota V. Azzonta.
- Giunta, per Quello che si dà per soprappiù, fatto il mercato.
- — o Tarantello: Pezzo di qualità inferiore che si dà talora da’ bottegaj a’ compratori per giunta, nè si direbbe propriam. se non di commestibili, e per lo più di carne o di pesce.
- Frangia, si dice di Ciò che di falso o di favola si aggiunge alla narrazione del vero: O no sa dî unna cösa sensa fâghe un pö de zonta; Non sa dire alcuna cosa senza porvi un po’ di frangia.
- L’é ciù a zonta che a carne; È più la giunta che la derrata, È più la salsa che la lampreda, L’antifona è più lunga del salmo, dicesi figurat. e vale È più l’accessorio che il principale.
- Pe zonta m. avv. Per giunta, Oltre a ciò, Per soprappiù.
Voci vicine: zoncâ; zunche; zonchetto; zonchiggia; zunco; zonta; zontua; zurron; zotta; zovo; acciongiâ.