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LIGU.RE

tio

(stor. tïo)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 790.

  • s. m. Tiro: L’atto del tirare e Il colpo stesso che si fa tirando e Il cogliere o bersaglio o cosa a cui si tira. Prende dopo di sè diverse denominazioni secondo gli strum. diversi e le diverse inclinazioni che a quelli si dà, come Tiro di cannone, d’archibuso, di pistola, di bombarda, Tiro di striscio, Tiro di ficco, ecc.
  • Tiro, per La distanza o spazio che è dal luogo onde si tira a quello ove si vuol colpire.
  • — à doî, à quattro, à sei; Tiro a due, a quattro, a sei, si dice di Carrozza o sim. tirata da due, da quattro, da sei cavalli; ed anche de’ Cavalli medesimi uniti insieme per tirarla.
  • Dâ un tio de unna cösa; Dare un tocco d’alcuna cosa, vale Favellarne brevemente e alla sfuggita; che anche dicesi Fare, Gittare, Toccare un motto d’alcuna cosa.
  • Ëse à tio; Essere a tiro V. Ëse.
  • — à tio de pistòlla, de scceuppo, ecc.; Essere a tiro di pistola, d’archibugio e sim., vale Essere a tale distanza che il tiro possa arrivare al punto che si piglia di mira.
  • Fâ un tio à unna persoña; Fare un tiro, una gherminella, una giarda, un brutto scherzo ad uno invidiosamente, Tranellare uno; ed anche Barbarla, Cignerla a uno, Accoccargliela.

Voci vicine: timpano; tinello; tinetta; tiña; tintua; tio; tiou; tirabuscion; tisson; tissonâ; tissonâ o feugo.