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LIGU.RE

spuâ

(stor. spûâ)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 739.

  • v. n. Sputare: Mandar fuori saliva o altra cosa per bocca.
  • Parlando di tessuti variamente coloriti, ne’ quali o per essere stati lavati o per altra cagione i colori si dilatano e si confondono insieme, dicesi Strizzare.
  • Detto di carta, la quale per non essere stata incollata succhia l’inchiostro da scrivere, dicesi Succhiare: Papê chi spua; Carta che succhia.
  • — dinæ; Slazzerare o Snocciolare i quattrini, vale Metterli fuora, Sborsarli: Ammiæ o ciù de fâlo spuâ; Badate soprattutto ch’egli slazzeri i quattrini.
  • — inta faccia à unna persoña; Sputacchiare uno: Sputare nel viso altrui per dispregio.
  • — inta faccia discorrindo; Spruzzare, Spruzzare a vento, Spruzzolare, Sbruffare, dicesi Quando uno parlando sputa nel viso altrui.
  • — riondo; Sputar tondo: Star in sul grave, Ostentar gravità, Parlar sentenziosamente.
  • — sentense; Sputare o Scatarrare o Sbolgettar sentenze: Profferir sentenze con affettazione e sovente fuor di proposito.
  • Chi à a bocca amaa no peu spuâ doçe V. Amao (add.).
  • Chi spua còntro o vento se spua adòsso; Chi sputa contro il vento si sputa in faccia, e in m. b. Chi piscia contro il vento si bagna la camicia. Prov. denotante che Chi fa una cosa all’opposto di quel ch’e’ dovrebbe, per lo più gliene incoglie male o danno.
  • Spuase inte moen; Sputarsi nelle mani o nelle dita, figurat. vale Accignersi, Apparecchiarsi con calore alla fatica.

Voci vicine: spropoxitou; spropriâ; sproin; sproinâ; sprussâ; spuâ; spuasentense; spuea; spueto; spoioso; spummâ.