LIGU.RE

miäcoo

Fonte: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 518.

  • s. m. Miracolo: Atto o Opera del Poter divino fuor delle leggi conosciute della natura.
  • Miracolo, figurat. Caso grande, maraviglioso, sorprendente; Portento, Prodigio.
  • Fâ miäcoi; Far miracoli: Far cose degne d’ammirazione, Superare l’espettazione: Cose s’ha da dî? ō fa miäcoi; Che si ha a dire? e’ fa miracoli.
  • Fâse miäcoo de tûtto; Far miracolo di checchessia, dicesi di Chi trova portento in ogni cosa ordinaria e naturale, Maravigliarsi d’ogni cosa, Attribuir checchessia a miracolo.
  • Per mi ō pêu fâ miäcoi, ma nō ghe creddo; Per me può far miracoli, ma io non gli credo, si suol dire per significare che ad una persona non le abbiamo nè affetto nè fiducia per qualunque cosa essa faccia.
  • Saveì a vitta e i miäcoi d’ûnn-a persōnn-a; Conoscere appieno i suoi polli, vale Essere in cognizione d’ogni minima cosa pertinente ai costumi e alle qualità d’alcuno.
  • Trovâ pe miäcoo; Rinvenire a caso.

Voci vicine: mezzanin; mezzann-a (erboo de); mi; mïa; miâ; miäcoo; miägnâ; miägno; miao; micca; micchetta.