fondo
(stor. fōndo)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 381–382.
- s. m. Fondo: La parte inferiore di checchessia, e specialm. delle cose concave: Fondo da botte, da pugnatta, do bastimento, ecc.; Fondo della botte, della pentola, del bastimento, ecc.
- Fondo, per Centro o La parte più intima, la più celata di checchessia: Into fondo do cheu; Nel fondo del cuore.
- — Parlandosi di luogo, dinota La parte più lontana, più remota, ed anche la meno frequentata: In fondo da stradda, Inte un fondo de prexon; In fondo alla strada, Nel fondo d’un carcere.
- — per L’essenziale, Il capo principale, Il punto d’un affare, d’una lite, ecc.
- — Nella Pittura dicesi Il campo in cui sono gli oggetti d’un quadro.
- — da scatoa; Fondo della tabacchiera: Tutta la parte inferiore della scatola, nella quale è contenuto il tabacco. — Fondo dicesi anche il Disco inferiore della scatola, esclusa la fascia.
- — de cascia; Fondo di cassa: Danaro che si ha in serbanza nella cassa per usarne ne’ bisogni straordinarii.
- — di diamanti; Fondo de’ diamanti: Quell’apparenza che sembra rifletta la vista di chi vi si affissa; ed altresì La loro profondità e grossezza.
- — do cappello; Cucùzzolo: La parte superiore del cappello.
- — do mâ; Fondo del mare: La superficie della terra sotto l’acqua del mare. Coll’aggiunto di Buono o Cattivo, serve a dinotare che la qualità della terra sotto il mare è capace o no di ritener l’àncora.
- — do sciuscetto; Fondo del manticetto: Il palco (töa) inferiore dello stesso.
- Fondi; Fondi, Beni stabili, Poderi, Capitali.
- — di cäsoin, de braghe, ecc.; Fondi de’ calzoni, delle brache e simili vestimenti, si dice Quella parte che alla forcatura dell’uomo corrisponde.
- — de unna casa, de un palasso; Sotterranei, e comunem. in Toscana Fondi: Luoghi sotterranei e molto interni, come cantine, ecc.
- À fondo m. avv. A fondo, Affondo, Nel fondo, contr. di A galla.
- Andâ à o a-o fondo; Andare a fondo o al fondo o a picco, vale Affondare, Sommergersi.
- — a-o fondo de unna cösa; Andare al fondo di una cosa, metaf. vale Andarne alla radice, Volerne sapere il vero, Approfondirla.
- Da çimma à fondo V. questa voce alla sua sede alfab.
- Dâ fondo; Dar fondo, Fondeggiare, Gittar l’àncora. T. mar. Il fermarsi le navi sull’àncora.
- Ëse de bon fondo; Esser di buon’indole, di buon carattere.
- Mandâ à fondo; Mandare a fondo o a picco, vale Affondare, Sommergere.
- No avei ni fin e ni fondo; Non aver nè fine, nè fondo, vale Essere immenso, non compreso da termine alcuno.
- O daeiva fondo à un Stato; E’ darebbe il fondo ad una nave di sughero. Dettato che dicesi d’un grande scialacquatore, cioè Che metterebbe in fondo una nave fatta o carica di sughero (natta), che per natura sta sempre a galla e non può affondare.
- O mondo o l’é rion’o, chi no sa navegâ va a-o fondo; Il mondo è un coso tondo che rullando va da sè, e chi svia la strada precipita. Prov. facile ad ogni intelligenza.
- O ruxentâ o tocca o fondo; Il secchio rade il fondo del pozzo, La candela si spegne, Siamo al fondo del sacco: Dettato prov. che vale Essere quasi in rovina, Aver più poco da spendere.
- Savei unna cösa à fondo; Saper una cosa a fondo, figurat. vale Saperla bene, Averne perfetta nozione.
- Stâ a-o fondo; Stare a o al fondo: Non galleggiare.
- Vedde o fondo à unna cösa; Dar fondo a checchessia, vale Dissiparlo, Mandarlo a male, Finirlo.
Voci vicine: fonderia; fondetto; fondeur; fondita; fonditô; fondo; fondua; fonduaggia; fontanella; fontaña; foraggiâ.