LIGU.RE

corno

Fonte: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 266.

  • s. m. Corno, al plur. Corna: Eminenza conica e dura, che cresce sopra la testa d’alcuni animali quadrupedi, ai quali serve d’arme offensiva e difensiva.
  • Nel num. del più diconsi anche Quelle delle chiocciole e delle lumache, che da’ Naturalisti chiamansi Antenne.
  • — da caccia; Corno o Corno da caccia: Strum. a fiato d’ottone assai noto, che usano i militari nelle bande; al plur. fa Corni e non Corna.
  • — de çervo; Corno di cervo: Sostanza ossea e non cornea, che si rinnova sul cranio de’ cervi. La raschiatura o rasura di esso, come quello che racchiude molta gelatina e fosfato di calce, usavasi già in medicina come rimedio; minuzzato serviva a preparar bevande mucilaginose; calcinato o privato della gelatina, fa parte del decotto bianco di Sydenham, ed usasi anche dagli orefici per pulire l’argento.
  • — dell’abbondansa; Cornucopia, dicesi figurat. per dinotare Abbondanza di tutte le cose.
  • — dell’anchizze o da biscornia; Corno dell’incudine o della bicornia: Ciascuna delle punte dell’incudine o della bicornia che si stendono oltre il piano.
  • — ingleize; Corno inglese od anche Voce umana: Strum. musicale da fiato simile all’oboè. Il diapason del Corno inglese è una quinta al di sotto dell’oboè comune; quindi il suono più grave di questo strum. è il La; ed è rispetto all’oboè quello che la viola è al violino.
  • Aveì e corne in ta stacca e méttisele in testa; Aver le corna in seno e mettersele in capo, dicesi Quando uno manifesta i suoi disonori occulti.
  • Cacciâ e corne; Gettar le corna, dicesi de’ Cervi che le mettono ogni anno.
  • Chi ha de crave, ha de corne; Chi ha capre, ha corna V. Crava.
  • Fâ e corne; Far le corna, dicesi Quell’atto della mano che si fa in dispregio altrui stringendo il pugno, e allungando il dito indice e il mignolo a guisa delle corna, che portano in fronte i buoi, le capre e simili.
  • Fâ portâ e corne; Fare o Por le corna o il cimiero, Far le fusa torte, Far becco, vagliono Romper la fede al marito.
  • Lavata de corne; Bravata, Rabbuffo, Gridata, Rammanzo, Rammanzina, Grattacapo, Lavacapo: Riprensione che si fa altrui con parole minaccevoli.
  • Nō stimmâ o Nō vaeì ûn corno; Non istimare o Non valere un corno o un fico. Modo di vilipendere checchessia, e significa Non istimare o Non valer nulla; e talora Disprezzare o Essere da disprezzare.
  • O nō capisce ûn corno V. Capî.
  • Rompî o Scciappâ e corne a ûn; Rompere o Fiaccar le corna ad alcuno, vale Dargli sul capo, Rompergli il capo.
  • Spuntâ e corne; Metter le corna, Corneggiare, dicesi Quando ad una bestia cornigera cominciano a spuntar le corna.
  • Sûnnâ ō corno; Buccinare, Trombettare, Metter in grido, Bandire o Bandir su pe’ canti, figurat. vale Divulgare e Spargere alcuna cosa ridicendola per tutto.
  • Un corno! Un corno! Un cavolo! Voce di sdegno che rispondesi a seccatore indiscreto in luogo di altra parola più sconcia.

Voci vicine: cornetta; cornetto; corniòla; cornixe; cornixōn; corno; cornûo; coronâ; corōnn-a; cōrpa; corpacciâ.