ciantâ
Fonte: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 219, 854.
- V. Acciantâ in tutti i suoi significati.
- — i êuggi addosso a ûnn-a persōnn-a; Fissar gli occhi addosso ad uno, o per intimorirlo, o coll’intendimento di leggere e penetrare nell’animo di lui.
- — ûnn-a batteria; Piantar una batteria, vale Disporre acconciamente un terreno, col quale si vuol battere a fermo le opere nemiche.
- — ûnn-a boccia; Truccare in pieno una boccia, dicesi dello Scacciar la boccia dell’avversario dal luogo dov’era e farvi restar la propria.
- Ciantâse n. p. Piantarsi, Stabilirsi, Collocarsi in un luogo.
Intestazione a stampa: Ciantâ.
- s. m. Semenzajo: Luogo dove si semina e dove nascono le piante che si debbono trapiantare. Oggidì così chiamasi Quel luogo ove si tengono gli alberi fruttiferi, da bosco o da giardino, per farne vendita.
- Vivajo: Terreno dove trapiantansi gli arboscelli tratti dal semenzajo; altrim. Piantonejo e Piantonaja.
Voci vicine: cianello; cianetto; cianin; ciann-a; cianta; ciantâ; ciantamalanni; ciantapuffi; ciantastecchi; cianto; ciantōn.