LIGU.RE

cōppa

Fonte: G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 262.

  • s. f. Coppa, Nappo: Vaso d’oro o d’argento o d’altra materia, con bocca spasa senza piede, per uso di bere; altrim. Tazza, Ciòtola.
  • Bondiòla V. Mōndiòla.
  • — da pûeta; Ciòtola: Coppa di legno, in cui tiensi il polverino da mettersi sullo scritto fresco, acciò non si cancelli fregando.
  • — di dinæ; Ciòtola, Bacinella, Scodella da denari: Quella coppa di legno, in cui i banchieri e i mercanti tengono i denari V. Vernigò.
  • — dō caliçe; Coppa del calice: Quella parte a uso di coppa, in cui si mesce il vino e l’acqua pel sacrifizio della Messa.
  • — dō cûggiâ; Palla del cucchiajo: La parte convessa del cucchiajo per cui si prende il cibo.
  • Cōppe; Coppe: Uno dei quattro semi delle carte da giuocare; dicesi anche Cuori, per esservi dipinte forme e figure di cuore.
  • — de bänse; Coppe, Gusci, Piattelli: Que’ due vasi di rame o d’ottone, or molto, or poco cupi, in un de’ quali si pone la cosa da pesarsi, e nell’altro il contrappeso.
  • Fâ piggiâ ō duî de cōppe; Dar il puleggio, il cencio, l’ambio, lo sfratto, Mandar via. Modo b.
  • Fæto a cōppa; Fatto a coppa, dicesi di Checchessia tirato a uso di coppa, cioè Concavo dentro e convesso di fuori.
  • O l’é ûnn-a cōppa d’öu; Egli è una coppa d’oro, diciamo figurat. di Taluno, quando vogliamo mostrare essere in lui o squisitezza o eccellenza, cioè Persona da non apporgli alcun difetto.
  • Piggiâ ō duî de cōppe; Svignarsela, Còrsela, Battersela, Andar via, Fuggire, Darsi alla fuga. Modo basso.
  • Rispōnde cōppe; Dar una negativa, Risponder negativamente.

Voci vicine: copiâ; copialettere; copiatûa; copista; copisteria; cōppa; cōpparêuza; cōppetta; cōppettin; cōppettinn-a; cōppetto.