home
LIGU.RE

borsa

(stor. bōrsa)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 143.

  • s. f. Borsa: Sorta di sacchetto di varie fogge e materie, a uso di tenervi il danaro che uno porta addosso nelle tasche.
  • Borsa, per Quel piccolo sacchetto, per lo più di seta, a varie fogge, in cui anticam. gli uomini si chiudevano i capelli della parte di dietro.
  • — Presso gli Ecclesiastici dicesi di Quei cartoni rivestiti di drappo, in cui si ripone il corporale.
  • — Nel Commercio, dicesi di Quella riunione che ha luogo, sotto l’autorità del Governo, dei negozianti, capitani di mare, agenti di cambio e mezzani; ed anche Il luogo dove i mercanti si riuniscono.
  • — da magniscarco; Ferriera: Tasca o Bisaccia di pelle o simile, nella quale si tengono i chiodi e gli strum. da ferrare i cavalli.
  • — da perrucchê; Borsa: Borsa di pelle con varii scompartimenti, di cui i parrucchieri si servono per riporvi pettini, rasoi, forbici e simili.
  • — di ballin; Palliniera, Borsa de’ pallini: Quel sacchetto di pelle in cui si tiene la munizione per la caccia.
  • — do coppo; Sacco, Borsa, Colpo V. Coppo.
  • — do pastô o Erba borsa; Borsa di pastore. T. bot. Bursa pastoris. Pianta annua che ha i baccelli fatti quasi a forma di cuore; la radice piccola fibrosa e bianca, da cui manda parecchie foglie radicali che si stendono a terra in raggi; i fiori bianchi, piccoli, con quattro petali di stami bianchi. Nasce quasi dappertutto, e per lo più in luoghi incolti e deserti. Fiorisce in aprile e fa anche d’inverno.
  • Avei a borsa gròssa; Aver buona borsa, vale Esser ricco, Aver molti danari.
  • Ëse de borsa streita; Avere o Tenere la borsa stretta, vale Essere avaro.
  • Chi va de testa, paga de borsa; Chi giuoca di piè, paga di borsa V. Andâ.

Voci vicine: boridda; borlattou; bòrlo; bornia; borrâ; borsa; borsâ; borsaieu; borsellin; borsetta; borxoà.