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LIGU.RE

dinâ da noxe

(hist. dinâ da nuxe)

G. Olivieri, Dizionario genovese-italiano, Giovanni Ferrando 1851, p. 160.

  • Strenna, cosi chiamavano i romani i doni che si facevano il primo giorno dell’anno. Questo nome fu esteso poi ai doni in generale ed ai profitti inaspettati. I moderni l’usano per dono, mancia. Ceppo, mancia o donativo che si dà per lo più ai fanciulli nella solennità del Natale di Nostro Signore; così detta dal ceppo che si arde in quella solennità, e dal quale si finge che la mancia esca fuori.

Neighbouring lemmas: diasqua!; diavolotti; diccia; diete; dimandâ limöxina; dinâ da noxe; dinæ; dindan; dindanâ; dio; dita.