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LIGU.RE

tordeuia

(hist. tōrdêuja)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 795–796.

  • s. f. Tordella o Tordela a Fir., a Pisa Tordiera, a Siena Tordescaja. T. ornit. Turdus viscivorus. Uccello del genere delle Silvie e famiglia dei Tordi, ma alquanto più grosso del Tordo. Ha il becco bruno-nero, giallastro alla base della mascella inferiore; l’iride cenerino-castagna; pileo, cervice, schiena, scapolari, groppone e sopraccoda di colore grigio-cenerino, leggermente tendente all’olivastro sul dorso e sulle scapolari; una fascia biancastra parte dalla base del becco e giunge fino all’occhio; le parti inferiori, di color bianco tendente al giallognolo, particolarmente sul petto e sui fianchi; le remiganti bruno-cenericce, marginate di bianco; le timoniere del medesimo colore; i piedi grigio-carnicini. È uccello molto sospettoso; annida sui nostri monti. Molti emigrano in bande numerose in settembre e ritornano in marzo e in aprile; altri vi restano sedentarj.
  • — corsa; Cesena, Tordela gazzina, a Pisa Tordela alpigiana. T. ornit. Turdus pilaris. Uccello dello stesso genere e famiglia del precedente. Ha il becco giallo colla punta nera; l’iride scuro-nera; il pileo di color cenerino-piombato, con qualche macchia nera; le penne della schiena, le scapolari e le cuopritrici delle ali di color castagno-cupo con la parte interna nera e il margine biancastro; la gola, il gozzo e i lati del collo, di color giallo-ceciato; il petto del medesimo colore, ma più cupo; una macchia larga e nera è all’origine di ciascun’ala; le remiganti primarie, bruno-cenerine; le timoniere nere; i piedi neri. Ama di pascolare sopra i prati, ed essendo spaventato va a rifugiarsi sugli alberi più prossimi. Di passaggio durante quasi tutto l’inverno; in qualche anno numerosissimo.

Neighbouring lemmas: torciâ; torçimento de cheu; tòrcio; torçitua; torcoliere; tordeuia; tordo; tore; tormenta; tormentâ; tormentacrestien.