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LIGU.RE

spægo

(hist. spaego)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 728.

  • s. m. Aspàrago, Sparagio, antic. Spàrago, e ordinariam. al plur. Spàragi, Aspàragi. T. bot. Asparagus officinalis. Frutice noto, buono a mangiare, che nella primavera spunta dalla terra, e getta un fusto grosso come un dito, rotondo, sodo e diritto, senza foglie, verde in cima e bianco dal mezzo in giù.
  • — sarvægo; Sparaghella. T. bot. Asparagus acutifolius. Pianta perenne e sempre verde, le cui foglie in forma d’ago sono pungenti. Il suo caule fruticoso si arrampica sugli alberi e frutici. I teneri polloni si mangiano da alcuni come gli spàragi, e perciò tal pianta è anche detta Sparagio salvatico.

Neighbouring lemmas: spaccio; spacconata; spadassin; spadin; spadon (pei); spægo; spagatua; spagge; spaghetti; spaghetto (erba); spaghezzâ.