LIGU.RE

peccôu

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 579.

  • s. m. Peccato: Trasgressione volontaria della legge di Dio e della Chiesa; Colpa, Offesa di Dio.
  • Peccato, Mancamento, Errore.
  • — confessôu, mezo perdonôu; Peccato confessato, mezzo perdonato, vale Che il peccato riconosciuto e confessato merita più perdono che il tenuto occulto.
  • — d’omisciōn; Peccato d’ommissione V. Omisciōn.
  • — mortâ; Peccato mortale: Quel peccato più grave che è cagione dell’eterna dannazione dell’anima.
  • — originale; Peccato originale: Peccato col quale tutti nasciamo.
  • — vegio, penitensa nêuva; Peccato vecchio, penitenza nuova, A colpa vecchia, pena nuova. Prov. che si dice del Portar la pena di peccato che si credeva fosse andato in dimenticanza.
  • — veniale; Peccato veniale, cioè che facilmente ottiene perdono, non togliendo l’amicizia fra l’uomo e Dio.
  • A torto e a peccôu m. avv. A gran torto, Con gran torto e ingiustizia, Ingiustissimamente.
  • Brûtto cōmme ō peccôu; Brutto quanto o come il peccato, Più brutto del peccato mortale, vale Bruttissimo.
  • Ëse peccôu a fâ ûnn-a cosa; Esser peccato a far checchessia, oltre al sentimento proprio, si usa anche per dinotare sconvenienza o disordine in fare alcuna cosa.
  • — ûn peccôu; Essere un peccato, si dice Quando una cosa o persona bella e buona soffre detrimento, per mostrarne dispiacere; e dicesi anche per esclamazione: Peccôu! Peccato! Che peccato!
  • Fâ peccôu; Far peccato, vale Peccare.

Neighbouring lemmas: peccatasso; peccatô; peccatôa; peccetto; pecciâse; peccôu; pecontro; pe contro; pe da bōn; pedann-a; pëdestallo.