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LIGU.RE

mostarda

(hist. mōstarda)

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 529.

  • s. f. Mostarda, Sapa, Defruto: Mosto d’uva, cotto e ridotto a due terzi mediante evaporazione, il quale resta condensato, della consistenza del miele, e serve di condimento.
  • — fòrte o co-a senapa; Mostarda o Mostarda forte: Mosto cotto, nel quale s’infonde seme di senapa polverizzato, rinvenuto in aceto, e ridotto come il savore e la salsa, de’ quali ha il medesimo uso.
  • — de Cremoña; Mostarda di Cremona: Confezione più o meno mordace o dolcigna, secondo che ha in sè più o meno senapa o zucchero, nella quale sono acconce, o intere o affettate, varie frutte, come poponi, limoncelli, arancini e bucce d’agrumi, cedri, ecc. Questa confezione si fabbrica a Cremona, e si ha generalmente per la più squisita.
  • Avei da mostarda; Aver fumo, superbia, alterigia, albagia. Modo figur.
  • Vasetto da mostarda V. Mostardea.

Neighbouring lemmas: moscitæ; moscon; mosconâ; mosso; mostacciölo; mostarda; mostardea; mostassâ; mosto; mostra; mostrâ.